Caterina sulla soglia (Terre di mezzo) non è un romanzo: è un montaggio di racconti con un’unica protagonista, Caterina, che dell’autrice Susanna Bissoli ha le memorie e i ricordi. I racconti sono episodi, epifanie illuminate senza alcun psicologismo. Susanna osserva Caterina ripetere i propri gesti dall’infanzia all’età adulta. C’è una famiglia imperfetta cui torna con amore nostalgico e senza rancore. Ci sono gli episodi maldestri dell’adolescenza cosparsi da quel senso di ineluttabilità che anch’io ricordo. C’è la ricerca di un senso e di una familiarità nel disorientamento del presente. Caterina permette a Susanna di prendere la giusta distanza dall’urgenza autobiografica. E lo fa benissimo.
Parliamo con Anna Maria Carpi della sua raccolta di poesie “E tu fra i due chi sei”, uscito – come il precedente “Compagni corpi” – per le Edizioni Scheiwiller.
COS’È LA TERRA? Erba
aria folate erba
fruscio contesa
fra radicati e sradicati.
E tu fra i due chi sei?
La poetessa legge inoltre due inediti della sua raccolta di prossima uscita.
Una puntata dedicata alle donne in una delle fasi più delicate della loro vita: la maternità, raccontata da un punto di osservazione particolare, quello di chi vive questo momento in un paese straniero. Come cambia la cura dei figli? Come la relazione con la famiglia? Come si vive la medicalizzazione occidentale? Affrontiamo queste e altre domande con la psicologa Lia Chinosi, autrice di Sguardi di mamme, modalità di crescita dell’infanzia straniera (Franco Angeli) e la sociologa Paola Bonizzoni, autrice di Famiglie Globali (Utet) A cura di Giulia Gadaleta e Azzurra D’Agostino
Continua oggi il nostro percorso nella poesia attraverso l’incontro di due voci poetiche che si mostrano consapevoli e originali fin dai lavori d’esordio: intervistiamo Carlo Carabba (1980) sul suo primo libro I giorni della pioggia (Pequod) e Francesca Matteoni (1975) sulle raccolte Artico (Crocetti) e Appunti dal parco (Wizarts). A cura di Azzurra D’Agostino
Sabato 23 dalle 17:40 alle 18:30 sui 96.25 MhZ di Radio Città del Capo – Popolare Network (Bologna) e in streaming su RCDC.it, Mompracem dedica l’intera puntata al tema della memoria anticipando il 27 gennaio.
Ospiti: Daniel Vogelmann, fondatore della casa editirce specializzata in cultura ebraica La Giuntina; Paolo Ciampi, autore di “Una Famiglia” in uscita in questi giorni sempre per Giuntina e Moni Ovadia, autore, musicista, attore…
“Una famiglia” di Paolo Ciampi (La Giuntina, 171 pp. 15 €):
Come una pianta che dopo la gelata riesce di nuovo a germogliare, perché ci sono radici che né gli anni né le persecuzioni possono spezzare. È questa la storia dei Ventura, una famiglia della borghesia ebraica italiana chiamata ad affrontare durissime prove tra il 1938 e il 1945. Il destino pare già scritto quando le vicende separano Anna e Luigi consegnandoli a un tragico epilogo.
A doversela cavare nell’Italia in guerra rimangono solo i loro quattro figli, quattro ragazzini braccati e costretti a misurarsi con un mondo crudele in cui non è facile capire chi potrà aiutarti e chi invece ti tradirà. Farcela non sarà un’impresa di poco conto, suggellata da un cognome nuovo e da un paese nuovo, e poi da tanti figli, nipoti, bisnipoti che in Israele faranno del fragile arbusto dei Ventura un albero rigoglioso, in cui rivivranno anche Anna e Luigi. Una storia di violenza e dolore, ma anche di amore e speranza, che arriva fino ai nostri giorni.
“Il giorno che cambiò la mia vita” di Cesare Moisè Finzi (Topipittori, 192 pp, 10 €)
Cesare è un bambino come tanti. Vive in una famiglia amorevole e agiata, ben inserita nella vita civile e ordinata di una bella città italiana, Ferrara. Va a scuola, gioca con gli amichetti ai giardini, si diverte con il fratellino più piccolo. Insomma, la sua vita scorre serena e tranquilla. Fino al giorno in cui, leggendo il giornale “dei grandi”, scopre che la comunità a cui appartiene, quella ebraica, è stata messa al bando dallo Stato in cui vive. Gradatamente, quelli che all’inizio sembrano solo ingiusti, benché minacciosi, provvedimenti discriminatori, si rivelano per ciò che sono: leggi terribili che obbligano Cesare, la sua famiglia, e tutti coloro che, come loro, sono ebrei, a vivere nell’ombra, in fuga costante, rinunciando a tutto: alla propria città, alla propria casa, al proprio nome, alla propria identità, pur di rimanere in vita ed evitare l’arresto, il carcere e la deportazione. Il racconto intenso e autentico di un passato ancora molto vicino che a nessuno deve essere permesso di dimenticare e negare. La storia di un bambino travolto dalla Storia, ma deciso a resistere all’ingiustizia, alla paura e alla violenza, e a lottare per la propria felicità.
Sabato 23 gennaio, ore 21,00
DEFCON X di Andrea Giovannucci e Daniele Bergonzi (Compagnia Fantasma) introduce Jadel Andreetto (Kai Zen J)
La Compagnia Fantasma si esibirà in un reading di brani tratti dal romanzo.
Defcon X è la prima opera letteraria della Compagnia Fantasma. La vicenda si svolge a Bologna, una città preda della propria furia sicuritaria, in cui è difficile distinguere tra chi davvero dovrebbe fare paura e chi con la paura guadagna e controlla. Il dottor Francesco Passini, psicologo, all’indomani della morte di suo padre cerca di contattare Paolo Rapetti, un vecchio paziente che sembra sparito nel nulla. Dopo i primi tentativi andati a vuoto la ricerca del dottore si trasforma ben presto in un’ossessiva corsa contro il tempo che lo metterà faccia a faccia con le proprie paure più recondite. Defcon X è una storia in cui i personaggi cercano una possibile via d’uscita alla paranoia collettiva o, al contrario, la sposano definitivamente, una storia che riflette sulle angosce reali o presunte del mondo in cui viviamo. “Rapetti era introvabile. Per quanto ne sapevo poteva essere ovunque, magari era espatriato o magari era vicinissimo, nel mio stesso palazzo. A me non era dato saperlo. Da quando ci eravamo incontrati l’ultima volta aveva continuato a seguire un percorso tortuoso che lo portava a spostarsi in continuazione. Viaggiava sul filo delle sue angosce. Ne era preda, le assecondava. In questo era simile a un animale braccato, una creatura messa davanti alla propria paura che reagiva seguendo un istinto di difesa: la condizione in cui la preda diventa predatore.”
La Compagnia Fantasma nasce nel 2002 a Bologna ed è composta dagli scrittori e attori Andrea Giovannucci (1977, Pescara) e Daniele Bergonzi (1975, Milano), dai compositori e musicisti Alessandro Giovannucci (1980, Pescara) e Stefano D’Arcangelo (1975, Pescara) e dall’organizzatrice Cristina Buono (1976, Taranto). Fin dai suoi esordi mette in scena racconti e romanzi di alcuni tra i più importanti scrittori contemporanei tra i quali J.Fante, C.Bukowski, R.Carver, I.Calvino, B. Fenoglio e molti altri. Nel 2005 all’attività teatrale si aggiunge quella radiofonica: prima ospite fisso a Radio Città del Capo-Popolare Network, poi (2006-07) l’appuntamento quotidiano su Radio Rai 2, attualmente cura e presenta insieme a Jadel Andreetto la trasmissione Mompracem Paperback . L’interesse della compagnia per la letteratura è sfociata negli ultimi anni in collaborazioni con gli autori dei romanzi che mette in scena: WuMing (Manituana, Previsioni del Tempo ), Kai Zen (La strategia dell’Ariete ), Saverio Fattori (Chi ha ucciso i Talk Talk) Giovanni Di Iacovo (Sushi Bar Sarajevo) ed altri. I lavori della Compagnia Fantasma sono pubblicati sotto licenza creative-commons e scaricabili liberamente dal sito della stessa compagnia.
Il 16 gennaio 2010 è andata in onda la quarta puntata di Mompracem Paperback, la versione cartonata di Mompracem. La trasmissione che per un sabato al mese si occupa del libro visto da dietro, più che da dentro. Uno speciale monografico su una casa editrice, con interviste ad editori, autori, editor e addetti ai lavori.
ll 19 dicembre 2009 è andata in onda la terza puntata di Mompracem Paperback, la versione cartonata di Mompracem. La trasmissione che per un sabato al mese si occupa del libro visto da dietro, più che da dentro. Uno speciale monografico su una casa editrice, con interviste a editori, autori, editor e addetti ai lavori.
Per la nostra sezione dedicata alla poesia intervistiamo Fabiano Alborghetti sul suo libro “Registro dei fragili- 43 canti” ed. Casagrande. Una raccolta di poesie che si ancora al reale attraverso il bisogno di indagare la nostra società a partire dalla sua più piccola componente: il nucleo familiare. Un libro non retorico né scontato, che lascia intravedere l’ombra di alcuni degli spettri che si allungano sul nostro mondo.
Domani alle 17:40 va in onda Paperback, la versione cartonata di Mompracem. La casa editrice ospite sarà una casa un po’ particolare. Si tratta infatti di un editore specializzato in un solo genere, che a sua volta è un po’ particolare: l’horror.
In studio il vostro affezionato Kai Zen di quartiere J e la Compagnia Fantasma, al telefono il patron di Gargoyle, Paolo de Crescenzo e l’autore de Il 18° Vampiro, Claudio Vergnani…
“Sbarco il lunario uccidendo vampiri. Non è un compito difficile, ed è sempre meglio che lavorare. Io e i miei compagni li distruggiamo durante il giorno, mentre dormono il loro sonno di morte, nascosti nei loro miserabili covi. Non possono reagire. Un paio di colpi di mazzuolo ed è fatta. Forse non è il mestiere più bello del mondo, ma è facile e socialmente utile. Non occorre coraggio o particolare determinazione. Non serve essere animati dal sacro fuoco della giustizia. Serve solo un po’ di pratica e tanta disperazione. Per certi versi è come la disinfestazione di topi o insetti: fai quello che devi fare, sopportando il disgusto, e poi te ne torni a casa. Sempre che non si finisca per esagerare, per passare la misura. Il problema è che non sapevo che esistesse un confine. L’ho saputo solo dopo averlo oltrepassato. E a quel punto, tornare indietro non era più possibile…”
Abbiamo scelto una colonna sonora adatta alle atmosfere dei libri della Gargoyle: Bauhaus, Cramps, Black Lips, Coil, Alien Sex Fiend e qualche brano che arriva “direttamente dalla fossa” tratto da una compilation di gruppi proto punk degli anni ‘60 con un immaginario fortemente orrorifico.
Il 21 novembre 2009 è andata in onda la seconda puntata di Mompracem Paperback, la versione cartonata di Mompracem. La trasmissione che per unsabato al mese si occupa del libro visto da dietro, più che da dentro. Uno speciale monografico su una casa editrice, con interviste ad editori, autori, editor e addetti ai lavori.
Abbiamo parlato de I Cariolanti di Sascha Naspini, di Fool e de Il Vangelo secondo Biff di Christopher Moore e in generale delle edizioni Elliot. Musiche di: Jane’s Addiction, Nick Cave and the Bad Seeds, Dead Can Dance, Hellacopters e Rammstein.
Venezia, anno Domini 1569. Un boato scuote la notte, il cielo è rosso e grava sulla laguna: è l’Arsenale che va a fuoco, si apre la caccia al colpevole. Un agente della Serenissima fugge verso oriente, smarrito, “l’anima rigirata come un paio di brache”. Costantinopoli sarà l’approdo. Sulla vetta della potenza ottomana conoscerà Giuseppe Nasi, nemico e spauracchio d’Europa, ponte giudeo che dal Bosforo lancia una sfida al mondo e a due millenni di oppressione.
Intanto, ai confini dell’impero, un altro uomo si mette in viaggio, per l’ultimo appuntamento con la Storia. Porta al collo una moneta, ricordo del Regno dei Folli.
Echi di rivolte, intrighi, scontri di civiltà. Nuove macchine scatenano forze inattese, incalzano il tempo e lo fanno sbandare. Nicosia, Farmagosta, Lepanto: uomini e navi corrono verso lo scontro finale.
Wu Ming, collettivo di scrittori che al suo esordio si firmò “Luther Blisset”, torna nel mondo del suo primo romanzo.
Il 31 ottobre è partito Mompracem Paperback, la versione cartonata di Mompracem. La trasmissione che per un sabato al mese si occupa del libro visto da dietro, più che da dentro. Uno speciale monografico su una casa editrice, con interviste a editori, autori, editor e addetti ai lavori.
Milano, anni settanta. In cella, a San Vittore, un ragazzo poco più che ventenne muove i primi passi nel mondo del crimine. La dura realtà del carcere e le sue leggi spietate lo forgeranno, trasformandolo in colui che tutti, con timore e rispetto, impareranno a chiamare Hurricane. All’uscita dall’università del Quarto raggio, Hurricane vi porterà nei meandri della Milano delle grandi bande criminali. Bische clandestine, partite di eroina, rapimenti e giochi di potere fra i boss che tenevano la metropoli sotto scacco a colpi di calibro 9. Un’intricata indagine che Enrico Radeschi, giornalista di nera ed hacker, si troverà a dover affrontare in sella alla sua inseparabile Vespa gialla del ‘74. Un romanzo che, ripercorrendo la trentennale storia criminale di Hurricane, in bilico fra la Bassa padana e la Milano nera di ieri e di oggi, fra omicidi e sparatorie che lo trasformeranno nel nemico pubblico numero uno, costringerà il cronista a mettersi in gioco fino a dover rischiare il tutto per tutto…
Paolo Roversi, L’uomo della Pianura (Mursia, 17 eruo, pp. 296)
“Kobarid” è una raccolta di poesie piuttosto atipica, uscita nel 2008 per Raffaelli Editore: ne parliamo con l’autore, Matteo Fantuzzi. Perché atipica? Perché tenta la ripresa, in modo potremmo dire del tutto contemporaneo e originale, di quel filone che fino a qualche tempo fa andava sotto il nome di “poesia civile”. Ma non aspettatevi proclami politici o schieramenti ideologici: Kobarid, il paese della disfatta, parla di fallimenti e disagi, sgretolamenti molto lenti e tutti giocati su un piano quotidiano, prossimo, vicino alle situazioni che siamo chiamati a vivere ogni giorno.
Puntata del 12 Nov 09
A cura di Azzurra D’Agostino Ascolta l’intervista a Matteo fantuzzi
Prendi una cittadina asfissiante come ce ne sono tante nella provincia italiana. Mettici una protagonista che non ha il coraggio di sognare e che fatica a fare i conti con le aspettative (degli altri). Aggiungi un amore a cui nè Silvia nè Angelo sanno dare retta. Ne verrà fuori una storia im-plosiva in cui le difese dei protagonisti si sgretolano lasciandoli nudi di fronte ai propri desideri. Tra amori simbiotici e madri voraci Sulla breccia soffre forse di un eccesso di psicologismi ma, alla prima prova narrativa, Caterina Falconi dimostra di saper puntare all’essenzialità della parola.
Settimanale avventuroso di letteratura, in onda ogni sabato dalle 17:40 alle 18:40 su Radio Città del Capo - Popolare Network
Bologna 96.250 mhz - 94.700 mhz
In streaming su rcdc.it